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SEO: ottimizzare per farsi trovare

Search Engine Optimization, ovvero “ottimizzazione per i motori di ricerca”. E’ questo la SEO, parola magica e attività che è diventata imprescindibile da un buon lavoro sul web, quello che tutti i clienti vogliono senza saperlo quando chiedono «Ma il mio sito sarà prima di tutti?».

Intanto, giusto per essere chiari, la risposta, nella maggior parte dei casi, è no.
Ma avete idea di quanti siamo su internet? Si parla di oltre 1.94 bilioni di siti per 4.100.667.287 miliardi di utenti (dati gennaio 2019). Google elabora oltre 7 miliardi di ricerche al giorno in tutto il mondo, e sembra che in effetti siano molte di più.
Il cliente chiede un miracolo!

Va detto però che molto dipende anche da cosa facciamo, dal tema del nostro sito. Ci sono nicchie che possono essere scalate più facilmente ma, appunto, sono nicchie di mercato, di interesse.

La SEO esiste per arrivare al miglior posizionamento possibile nel segmento che ci interessa e in termini assoluti. Ma non è un gioco da ragazzi, tutt’altro! E’ un lavoro molto complesso e minuzioso, a parte dalla realizzazione di un sito, o meglio, un sito va progettato e realizzato in ottica SEO ma poi serve un vero e proprio lavoro a parte. Ci sono ormai specialisti che si occupano solo di questo, molto ricercati e molto pagati. L’ottimizzazione di un sito può costare molto di più del sito stesso. E questo il cliente non lo sa.

Sicuramente però, anche senza essere dei professionisti della SEO, si possono adottare molte misure per migliorare il posizionamento nelle SERP Search Engine Results Page ovvero “pagina dei risultati del motore di ricerca”. Va precisato che anche un’ottimizzazione SEO di base è impegnativa e non può essere data per scontata.